Riabilitazione pavimento pelvico uomo Udine

Riabilitazione del pavimento pelvico maschile a Udine

Quando si parla di pavimento pelvico, si pensa ancora molto spesso alla gravidanza, al parto o alla salute pelvica femminile.

In realtà, anche il pavimento pelvico maschile svolge un ruolo fondamentale nella continenza urinaria e intestinale, nella funzione sessuale e nel sostegno degli organi pelvici.

Dopo una prostatectomia, in presenza di perdite di urina, dolore pelvico o altri sintomi urinari e sessuali, la riabilitazione del pavimento pelvico può rappresentare una parte importante del percorso di cura.

Ogni persona vive questi sintomi in modo diverso. Per questo motivo il mio obiettivo non è concentrarmi soltanto sul sintomo, ma capire come sta funzionando il tuo corpo e costruire insieme a te un percorso terapeutico personalizzato.

  • stai recuperando dopo una prostatectomia;
  • hai perdite di urina;
  • senti uno stimolo frequente o urgente di urinare;
  • avverti dolore nella zona pelvica, al perineo, ai testicoli o al pene;
  • hai difficoltà a svuotare completamente la vescica;
  • provi dolore durante o dopo l’eiaculazione;
  • presenti difficoltà dell’erezione e desideri capire se il pavimento pelvico possa essere uno dei fattori coinvolti.

Anche se i sintomi sono comparsi da poco o sembrano lievi, meritano attenzione. Una valutazione può aiutare a comprenderne meglio le possibili cause e a individuare il percorso più adatto.

Nonostante i disturbi del pavimento pelvico siano frequenti anche nelle persone con pavimento pelvico maschile, molte continuano a rimandare una visita per imbarazzo o perché non sanno che esista una riabilitazione dedicata.

Chiedere aiuto non significa che il problema sia grave: significa scegliere di capire meglio il proprio corpo e affrontare i sintomi con maggiore consapevolezza.

La riabilitazione pelvi-perineale può essere utile in diverse condizioni che interessano la salute pelvica maschile.

Tra le più frequenti troviamo:

  • recupero dopo prostatectomia radicale;
  • incontinenza urinaria;
  • urgenza urinaria e aumentata frequenza minzionale;
  • sindrome del dolore pelvico cronico (CPPS);
  • dolore pelvico persistente;
  • alcune difficoltà della funzione sessuale, quando il pavimento pelvico rappresenta uno dei fattori coinvolti.

Ogni sintomo può dipendere da fattori diversi. Per questo il percorso inizia sempre con una valutazione individuale, che permette di comprendere quali aspetti possono contribuire ai sintomi e su quali è utile lavorare.

Dopo una valutazione approfondita, costruiremo insieme un percorso terapeutico basato sui risultati della visita e sugli obiettivi che desideri raggiungere.

Il percorso può comprendere:

  • esercizio terapeutico;
  • esercizi specifici per il pavimento pelvico;
  • lavoro sulla respirazione e sulla gestione delle pressioni addominali;
  • educazione alle corrette abitudini urinarie e intestinali;
  • strategie per migliorare la continenza urinaria;
  • terapia manuale, quando indicata;
  • esercizi personalizzati da svolgere a casa.

L’obiettivo non è semplicemente rinforzare il pavimento pelvico.

In alcune persone questa muscolatura può essere poco efficiente, in altre eccessivamente attiva, oppure può avere difficoltà a coordinarsi con la respirazione e con il resto del corpo durante le attività quotidiane.

Per questo motivo il trattamento viene sempre adattato alla persona e non esiste un percorso uguale per tutti.

La prostatectomia radicale rappresenta una delle situazioni in cui la riabilitazione pelvi-perineale trova maggiore indicazione.

Dopo l’intervento possono comparire perdite di urina, un ridotto controllo della continenza e cambiamenti della funzione sessuale.

Le linee guida internazionali raccomandano la riabilitazione del pavimento pelvico come parte del percorso conservativo per favorire il recupero della continenza urinaria dopo l’intervento.

Quando possibile, può essere utile iniziare il percorso anche prima della prostatectomia, così da conoscere meglio il proprio pavimento pelvico e arrivare all’intervento con maggiori strumenti per affrontare il recupero.

Ogni percorso inizia con una prima visita, durante la quale parleremo della tua storia, dei sintomi che stai vivendo, delle tue abitudini quotidiane e degli obiettivi che desideri raggiungere.

Successivamente passeremo alla valutazione fisioterapica, che comprende l’osservazione del movimento, della respirazione e della funzione del pavimento pelvico.

Quando è clinicamente indicato, la valutazione può comprendere anche un esame interno endoanale.

Se dovessi proportelo, ti spiegherò sempre perché ritengo possa essere utile, quali informazioni può fornirci e come si svolge. Verrà eseguito esclusivamente con il tuo consenso e sarai sempre liberə di fare domande, prenderti il tempo necessario oppure scegliere di non eseguirlo.

Al termine della visita ti restituirò ciò che è emerso dalla valutazione e costruiremo insieme il percorso terapeutico più adatto alle tue esigenze.

Anche la frequenza delle sedute verrà concordata insieme, tenendo conto degli obiettivi del percorso e di ciò che è compatibile con la tua quotidianità.

È utile iniziare la fisioterapia prima della prostatectomia?

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Una valutazione prima dell’intervento permette di conoscere meglio il funzionamento del pavimento pelvico, imparare alcuni esercizi e affrontare con maggiore consapevolezza il percorso di recupero post-operatorio.

Naturalmente, tempi e modalità vengono sempre concordati con l’équipe che segue il percorso chirurgico.

La fisioterapia può aiutare anche in caso di difficoltà dell’erezione?

La funzione erettile dipende da molti fattori e la riabilitazione non rappresenta sempre la soluzione.

In alcune situazioni, però, il pavimento pelvico può contribuire ai sintomi e lavorare sulla sua funzionalità può essere parte di un percorso multidisciplinare.

Durante la valutazione cercheremo di capire se, nel tuo caso, la riabilitazione del pavimento pelvico possa essere indicata.

La valutazione interna è sempre necessaria?

No.

La valutazione interna è uno degli strumenti che possono essere utilizzati quando può fornire informazioni utili dal punto di vista clinico, ma non rappresenta né l’unico momento della visita né l’unico modo per comprendere il funzionamento del pavimento pelvico.

Se durante il percorso riterrò utile proportela, ti spiegherò sempre perché la propongo, cosa può aiutarci a comprendere e come si svolgerà. Verrà eseguita esclusivamente con il tuo consenso.

Se in qualsiasi momento non ti sentissi a tuo agio, provassi timore o anche solo il pensiero della valutazione interna ti generasse disagio, potrai comunicarmelo liberamente: troveremo insieme il modo più adatto per conoscere e lavorare sul tuo pavimento pelvico, senza ricorrere necessariamente a manovre interne.

Molte persone convivono per mesi, o addirittura anni, con sintomi urinari, dolore pelvico o cambiamenti comparsi dopo un intervento chirurgico, pensando che siano inevitabili o che non esistano soluzioni.

In realtà, una valutazione può aiutare a comprendere meglio ciò che sta succedendo e a capire se la riabilitazione del pavimento pelvico possa essere parte del percorso di cura.

Se pensi che questo percorso possa esserti utile, sarò felice di ascoltare la tua storia e valutare insieme a te come posso aiutarti.

O compila il form qui sotto: ti risponderò al più presto!

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