Riabilitazione pavimento pelvico disfunzioni ano rettali Udine

Riabilitazione del pavimento pelvico per le disfunzioni ano-rettali a Udine

Parlare di difficoltà intestinali, dolore durante la defecazione o perdite fecali non è sempre semplice. Imbarazzo e vergogna possono portare a rimandare il momento di chiedere aiuto, anche quando i sintomi iniziano a condizionare la quotidianità.

Le disfunzioni ano-rettali possono manifestarsi in modi diversi e avere cause e meccanismi differenti. In alcuni casi il problema riguarda la capacità di contrarre adeguatamente la muscolatura, in altri la sua capacità di rilassarsi e coordinarsi durante l’evacuazione.

La riabilitazione del pavimento pelvico può essere parte del trattamento e, dopo una valutazione, aiutare a individuare gli aspetti su cui è utile intervenire.

  • hai stipsi o evacui con difficoltà;
  • devi spingere molto per riuscire ad andare di corpo;
  • hai la sensazione di non riuscire a svuotare completamente l’intestino;
  • avverti dolore durante o dopo la defecazione;
  • hai episodi di incontinenza fecale o di perdita involontaria di feci;
  • hai difficoltà a trattenere gas intestinali;
  • avverti urgenza intestinale e temi di non riuscire ad arrivare in bagno;
  • soffri di emorroidi o di fastidi anali che tendono a ripresentarsi;
  • senti che andare in bagno richiede molto tempo o sforzo.

Anche se questi sintomi sono presenti da molto tempo e hai imparato a conviverci, non significa che tu debba semplicemente adattarti.

Con il termine disfunzioni ano-rettali si comprende un insieme di difficoltà che riguardano la funzione dell’intestino, del retto e dell’ano.

Possono interessare, per esempio, la capacità di evacuare, di trattenere feci e gas oppure di coordinare correttamente i muscoli durante la defecazione.

Tra le manifestazioni più frequenti troviamo:

  • stipsi e difficoltà evacuative;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • incontinenza fecale;
  • difficoltà a controllare i gas;
  • urgenza intestinale;
  • dolore nella regione anale o durante la defecazione.

In alcune persone può essere presente una difficoltà di coordinazione tra addome, diaframma e pavimento pelvico: per esempio, i muscoli che dovrebbero rilassarsi durante la defecazione possono non farlo in modo adeguato. Questa situazione può contribuire a difficoltà evacuative e ad una sensazione di ostacolo o incompleto svuotamento.

Per questo è importante comprendere come sta funzionando il sistema nel suo insieme, considerando anche gli aspetti che possono influenzare la funzione intestinale.

Le cause delle disfunzioni ano-rettali possono essere diverse e, spesso, più fattori contribuiscono contemporaneamente.

Possono essere coinvolti, per esempio:

  • stipsi cronica e abitudini evacuative non adeguate;
  • difficoltà nella coordinazione dei muscoli durante la defecazione;
  • cambiamenti successivi a gravidanza e parto;
  • interventi chirurgici o traumi della regione pelvica;
  • alcune patologie neurologiche, come sclerosi multipla, morbo di Parkinson o lesioni del midollo spinale;
  • alterazioni della consistenza delle feci;
  • alcune condizioni intestinali o ano-rettali.

Anche alimentazione, idratazione, attività fisica e abitudini quotidiane possono influenzare la funzione intestinale e la consistenza delle feci.

La valutazione serve proprio a capire quali fattori possono essere rilevanti nel tuo caso e se la fisioterapia può essere utile.

Il trattamento viene costruito a partire dalla valutazione e dagli obiettivi che condividiamo.

A seconda delle necessità, il percorso può comprendere:

  • educazione alla corretta funzione intestinale;
  • strategie per migliorare le abitudini evacuative;
  • esercizi per migliorare forza, resistenza e capacità di rilassamento del pavimento pelvico;
  • lavoro sulla coordinazione tra respirazione, addome e pavimento pelvico;
  • esercizio terapeutico globale;
  • strategie per gestire urgenza e incontinenza fecale;
  • terapia manuale, quando può essere utile;
  • indicazioni per integrare il lavoro nella vita quotidiana.

Nel caso della stipsi associata a una difficoltà di coordinazione durante la defecazione, il trattamento non consiste semplicemente nel “rinforzare” il pavimento pelvico: l’obiettivo può essere piuttosto imparare a rilassarlo e coordinarlo correttamente durante l’evacuazione.

Per l’incontinenza fecale, il percorso può invece comprendere allenamento della muscolatura, educazione intestinale e strategie comportamentali, adattate ai risultati della valutazione.

Il percorso inizia con una valutazione individuale, durante la quale parleremo della tua storia, dei sintomi e delle tue abitudini.

Potremo approfondire, per esempio, frequenza e modalità delle evacuazioni, consistenza delle feci, eventuale necessità di spingere, sensazione di svuotamento incompleto, urgenza e capacità di trattenere, dolore o altri sintomi della regione ano-rettale, alimentazione, idratazione e abitudini quotidiane.

Successivamente eseguiremo una valutazione fisioterapica, osservando il funzionamento del pavimento pelvico e delle strutture che lavorano insieme ad esso.

Quando clinicamente indicato, potrà essere proposta anche una valutazione interna endoanale. Ti spiegherò sempre perché può essere utile, cosa comporta e quali informazioni può fornirci. Verrà eseguita solo con il tuo consenso, che potrai revocare in qualsiasi momento.

Al termine della visita ti spiegherò ciò che è emerso e costruiremo insieme un percorso terapeutico personalizzato, con modalità e frequenza delle sedute adattate ai tuoi obiettivi e alla tua quotidianità.

Se soffro di stipsi, la fisioterapia può aiutarmi?

.

Può essere utile quando la difficoltà evacuativa è collegata anche al funzionamento del pavimento pelvico, per esempio in presenza di una difficoltà a rilassare o coordinare la muscolatura durante la defecazione.

La valutazione serve proprio a capire se questo aspetto è presente e se un percorso fisioterapico può essere indicato nel tuo caso.

Le emorroidi possono essere trattate con la fisioterapia?

Le emorroidi possono avere cause e fattori favorenti diversi e la fisioterapia non sostituisce la valutazione e il trattamento medico quando necessari.

Può però essere utile intervenire su alcuni aspetti che possono contribuire ai sintomi, come stipsi, eccessivo sforzo durante l’evacuazione, abitudini intestinali e coordinazione del pavimento pelvico.

Se hai sanguinamento, dolore importante o sintomi persistenti, è importante che la situazione venga valutata anche dal medico.

La valutazione interna è sempre necessaria?

No.

La valutazione viene sempre adattata alla situazione e agli obiettivi della visita. Quando una valutazione interna può fornire informazioni utili, te ne parlerò prima spiegandoti perché la propongo e cosa ci può aiutare a comprendere.

Se non ti senti a tuo agio o provi dolore anche solo al pensiero della valutazione interna, puoi comunicarmelo in qualsiasi momento. Troveremo insieme il modo più adatto per comprendere come sta funzionando il tuo pavimento pelvico, senza ricorrere necessariamente a manovre interne.

Devo semplicemente “rinforzare” il pavimento pelvico?

No.

Il pavimento pelvico deve essere in grado di contrarsi, rilassarsi e coordinarsi con il resto del corpo in base alla funzione che deve svolgere.

Per questo il trattamento non consiste semplicemente nel ripetere esercizi di contrazione, ma nel lavorare sulla funzione del pavimento pelvico all’interno di attività come respirare, muoversi, evacuare e gestire le pressioni addominali.

Parlare di intestino e di sintomi ano-rettali non è sempre facile. Se qualcosa nella tua quotidianità ti mette a disagio, merita comunque di essere ascoltato e compreso.

Se desideri capire se la riabilitazione del pavimento pelvico può essere utile nel tuo caso, sarò felice di ascoltare la tua storia e valutare insieme quale percorso possa essere più adatto alle tue esigenze.

O compila il form qui sotto: ti risponderò al più presto!

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